¶ Dopo più di sei mesi Palchetti Patavini ritorna aggiornato in linea e riprende a vivere. Mi è stato permesso di vivere ancora. La Morte, eterna signora dei consigli, mi ha concesso il mistero e l'ebrezza del ritorno. Eternamente Le sarò grato per questo onore. Ringrazio gli Dèi per questa nuova vita. Ogni mio giorno da allora innanzi è dedicato a Loro. Che mi sia concessa la forza di adempiere con onore al compito affidatomi. Che io possa impugnare e reggere la spada della battaglia con il coraggio e la forza dei samurai. Che io possa varcare la soglia dei saggi con la lama possente del guerriero dinnanzi a me. Nella valle delle ombre che mi circonda è schierato l'esercito oscuro e senza fine dell'avversario. Vedo approssimarsi prive di volti le fitte schiere. Nel vostro nome, antichi Signori, e con il vostro segno sulla fronte, contro di essi combatterà chi si è rivelato in me. Sostenete la sua ala. TAT TVAM ASI.
Dopo il ritorno, cammino per Venezia trascinato dai sogni, come soltanto ora che vivo di nuovo riesco a fare. Il vento tra i capelli mi aiuta a fluttuare senza corpo oltre i comignoli e i tetti sopra la città. Non m'importa dove giungerò: lo spirito deciderà per me. Discendo dolcemente nei campielli e mi riavvio lungo le calli. Dovunque vi sono miracoli ad attraversarmi il cammino. Melodie di cristallo tra le dita magiche di un suonatore e i suoi calici; la voce ultraterrena di una cantante ungherese che accompagna un concertista dallo strumento insolito, e poi, all'improvviso, nel nulla di una vetrina, nel buio soffuso di una galleria d'arte, le sagome e i profili della meraviglia compaiono. Entro. Mi accoglie l'ombra incomprensibile dei sogni. Mi abbandono ad essa e le vedo: le figure immortali che mi hanno accompagnato oltre i millenni. "Chi siete, divinità remote", una voce in me domanda. "Perché siete tornate? E quale sigillo mi riportate perché io possa varcare verso di voi la soglia?" Lo scultore polacco Igor Mitoraj è l'autore delle opere: teste bendate e spesso spezzate, busti e braccia talvolta traforati da finestre e rilievi, mille altre magie surreali, intrecci di spiriti e divinità. Nessuno tra i contemporanei è mai riuscito a mio parere a raffigurare con tale precisione di indizi la trance collettiva in cui l'uomo moderno quotidianamente vive. Abbandonato dagli dèi l'uomo occidentale è spiritualmente morto. Un sogno d'ombre ci circonda. L'ignoranza imperversa ovunque, offuscando gli sguardi come una luce oscura. Mitoraj ha intravisto tutto, e ora misura gli stanchi passi dell'epoca ultima con lo sguardo implacabile dello sparviero. Sia gloria a te, umile profeta. Ricordaci la luce smarrita.
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