¶ L'idea che si possa piangere per una donna (Llorar por una mujer, come asserisce per l'appunto il titolo del brano che oggi offro all'ascolto dei miei lettori) e che nell'amore si debba procedere con cautela, se si voglia evitare l'infelicità, costituisce uno dei temi ricorrenti del tango. In realtà, l'influsso sentimentale e la querimonia lacrimosa, sempre indici d'una virilità ormai troppo sensibile e quindi inevitabilmente debole e decadente, appartengono già ad una seconda fase del tango, che inizialmente era molto più fiero pendenciero e guapo nella propria essenza, come afferma con una punta di nostalgia Jorge Luis Borges. L'influsso italiano, dopo le grandi ondate migratorie dei decenni intermedi, aggiunge elementi nuovi e tinte decisamente sentimentali all'impianto stilistico originario; elementi e tinte che in un certo qual modo arricchiscono e al contempo corrompono lo spirito milonguero delle origini. Llorar por una mujer, cantato da Armando Moreno con l'accompagnamento dell'Orquesta Enrique Rodríguez, è un tango del 1941 e contiene in sè gli stilemi caratteristici sia del primo periodo (cadenza e ritmo fermamente scanditi) che del secondo (sentimentalismo nella visione della vita). Permane la dirittura originaria, su cui si innesta però quell'elemento di malinconico scoramento che da questo momento in poi non abbandonerà più il tango.
Llorar por una mujer
Conozco muchos que
después de criticar
se fueron a clavar en un cariño
y esos, después de reír,
los he visto sufrir
y llorar como niños...
Ahí nadie puede guapear
porque he visto aflojar
hasta el más sobrador.
Si no querés pifiar
tendrás que caminar
con cuidado en el amor.
Llorar,
llorar por una mujer
es quererla
y no tenerla.
Llorar,
Llorar por una mujer
es muy hondo padecer.
Vos, que pa'l amor
fuiste retobao,
hoy tu pena es fuerte
y te tiene arrinconcao,
y hoy que no la ves
y que la querés
se te achica el alma,
y recién sabés
lo que es:
Llorar,
llorar por una mujer.
Musica:
Enrique Rodríguez; testo:
Enrique Cadícamo. |
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