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Video di tango

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Lunedì, 7 maggio 2007

Sos la risa y sos la muerte."El tango es un pensamiento triste que se baila", affermò il grande poeta Enrique Santos Discépolo, e la sua frase divenne famosa, e oggi viene spesso citata ed è diventata forse la definizione più nota del ballo porteño. Ci fornisce tuttavia una definizione ancora più profonda, per quanto oscura e misteriosa, a mio parere, un altro grande poeta e compositore del tango: Enrique Cadicamo. Nella bellissima milonga Apologia tanguera, che propongo oggi nella ottima e ritmata interpretazione di Lidia Borda, il cantore, rivolgendosi in prima persona al tango, gli dice: "Sos la risa y sos la muerte, vestido de milonguero" ("sei il riso e sei la morte, vestita da milonguero", ovvero da ballerino di tango). Mi pare che come definizione essa sia davvero straordinaria, in quanto sottolinea il carattere bifronte del tango, che riassume in sè, e in egual misura, sia la vita che la morte, sia il mondo dei vivi che quello più oscuro eppure tuttora presente e perennemente inquieto degli antenati. Il tango è quindi tragico e felice, luminoso e oscuro al contempo. Dopo avere ascoltato le fatidiche parole di Cadicamo, meglio ho compreso forse la smorfia che più di una volta ho intravisto, appena dissimulata, nel volto di chi danza assorto nella musica, nella penombra avvolgente di qualche milonga.

Ascolta il tango.Apologia tanguera



Tango errante que tenés,
el alma de un cachetazo,
el alma de un cachetazo,
que va llevando un hachazo,
en la frente y lo escondés.

De la cabeza a los pies,
vestido de luto entero,
sos un símbolo canero,
que va taconeando fuerte.

Sos la risa y sos la muerte,
vestido de milonguero.

Por vos se fue milonguita,
de Chiclana pa' Corrientes,
de Chiclana pa' Corrientes.

Y por vos, amargamente,
lloró su pobre viejita.
Por tu culpa, Carmencita,
quedó chapaleando barro.
Por vos el zurdo Navarro,
se hizo un viaje hasta la Tierra.
Y por vos mi viola encierra,
un contrapunto bizarro.

Tango lindo que se estira,
en un bandola insinuante,
en un bandola insinuante.
Y que sale agonizante,
mientras se baila y se aspira.
¡Tango! Sos como una tira,
de prepotencia y de mal.
Sos lágrima y delantal,
su farolito de esquina.
Y sos tristeza de mina,
que se clava en un puñal.

Musica: Rosita Quiroga; testo: Enrique Cadícamo.

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© Copyright 2001/07 Giovanni Querini.
Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2007
"Initium sapientiae timor Domini", Bibbia, Salmo 110, 10.
Motto del mese: "La pietà va morendo, è scomparsa la fede". Salmo 11.

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Uroburo: il cerchio dell'eterno ritorno.