|
|
Luglio >>
Luglio
: 1 |
|
|
|
¶ Tra
tutti i misteri che avvolgono la vita dell'uomo quello realativo
alla natura e all'origine
dei sogni è indubbiamente uno dei più
affascinanti. Molteplici sono state le interpretazioni fornite
nel corso dei secoli, ma nessuna di esse forse è
risultata pienamente soddisfacente. Anche nell'universo
dell'arte figurativa, oltre naturalmente che in quello della
letteratura, si trovano moltissime e suggestive raffigurazioni,
che sono certo si avvicinano alla realtà del sogno
in modo più prossimo e reale di quanto riescano a
fare le tante teorie pseudoscientifiche di cui brulica la
psicoanalisi. Nell'emblematico quadro intitolato Cauchemar,
ovvero l'incubo, (che potete vedere in miniatura qui a fianco),
del pittore francese Louis Janmot, è rappresentata
la figura lieve e terrorizzante dell'incubo, che, trascinando
con sé il corpo inerte di una sognatrice, ne insegue
lo spirito (il corpo eterico) lungo i corridoi spogli e
inquietanti del vasto palazzo dei sogni. Strani volti marmorei
osservano la scena da sotto gli archi delle nicchie sullo
sfondo dell'immagine. La leggerezza delle figure dalle lunghe
vesti ci trasmette, con incomparabile suggestione, il senso
irreale dell'universo onirico di cui l'uomo è inconsciamente
prigioniero per buona parte della propria esistenza. In
una breve interpretazione alternativa alla mia si leggono
le seguenti parole:
Dans Cauchemar, Louis Janmot exprime
les peurs du Moi captées à l'état
pur, c'est-à-dire dans un rêve, alors
que ce n'est pas la réalité extérieure,
mais nos dispositions intérieures qui forgent
les aventures que nous vivons. Ici, une enfant effrayée,
poursuivie par une femme vieille mais encore agile
et forte, se précipite vers le vide. Des personnages,
dont on ne voit que les têtes, observent la
scène en observateurs curieux. Les formes géométriques
et froides qui composent le décor achèvent
de donner un aspect à la fois figé,
insolite et angoissant à la toile.
Les angoisses du moi,
http://www.poetes.com |
¶ Di Alejandro Jodorowsky ebbi la ventura di vedere
moltissimi anni or sono quel discusso capolavoro del cinema
underground che si intitola El Topo (forse prima o poi ne
parlerò) e che abbonda di simbologia mistica, come
tutte le opere dell'artista cileno, che, assieme a Fernando
Arrabal e a Roland Topor, fu il fondatore nel 1962 del cosiddetto
movimento panico:
jOdOrOwsky
y el mOvimientO pánicO (y OtrOs , en adelante)
el
señOr jOdOrOwsky que, juntO cOn fernandO arrabal
y rOland tOpOr, fundarOn en 1962 el "mOvimientO
pánicO" (en alusiÓn al diOs pan),
el cual se manifiesta a través de tres elementOs
básicOs: terrOr, humOr y simultaneidad.
equivalente a pluralidad-ubicuidad,
el mOvimientO pánicO es una intensa búsqueda
pOr trascender la sOciedad aristOtélica y dejar
un legadO que impulse a la humanidad a una nueva perspectiva.
nO recuerdO de dÓnde saqué el textO
(sOrry)...delinkiré y se Os será OfrecidO
el link...
el
pánicO es la crítica de la razÓn
pura, es la pandilla sin leyes y sin mandO, es la
explOsiÓn de 'pan' (tOdO), es el respetO irrespetuOsO
al diOs Pan, es el himnO al talentO... lOcO, es el
antimOvimientO, es el rechazO a la 'seriedad', es
el cantO a la falta de ambigüedad... Es el arte
de vivir (que tiene en cuenta la cOnfusiÓn
y el azar), es el principiO de indeterminaciÓn
cOn la memOria de pOr mediO... Y tOdO lO cOntrariO,
explica arrabal, premiO naciOnal de teatrO 2001 y,
cOmO saben, sátrapa del cOlegiO de patáfisica.
|
¶ Come tutti gli anni, nel periodo finale di luglio
e per tutto agosto Palchetti patavini si ferma,
per riprendere poi con nuova lena, se Dio vuole, in settembre.
Si tratta di una pausa informatica che mi impongo e che
ritengo doverosa, se non altro per ricaricare le batterie
in vista dei mesi successivi. Colgo pertanto l'occasione
per augurare una buona estate a tutti i miei lettori.
¶ I have been been thrilled to see that the number
of my North American readers
has been soaring over the recent months (most especially
in faraway California, where I spent one year as a college
student at UCSB some twenty-seven years back: amazing the
way time keeps rolling away, isn't it?). In the month of
June the number of my American readers was reported by my
server as being close to that of my European ones, which
came to me as a bit of a surprise. So I would like to take
advantage of this, my latest update and the final one in
the period spanning the months of July and August, to say
hello to all of you over there and to thank you all for
your interest in my weblog. My heart really goes out to
you !! Feel free to drop me a line or two if you feel like
doing so. I always do appreciate mail from abroad. I'm now
in for a well-deserved holiday, and Palchetti patavini
will resume at the start of next September. I wish you all
folks overseas a nice summer. Should any one of you over
there live in Isla Vista or in the neighborhood of the UCSB
campus, please go to the oceanside one of these days and
throw in a stone as a good-luck token for yours truly and,
of course, say hello to the mighty Pacific god. I haven't
been back since my college days, and that was a lifetime
ago! Thank you.
|
|
|
|
¶ Memorabile
tra tutte le serate di gala danzanti è stata indubbiamente
quella al Gran Caffè delle Terme di Abano di sabato
sera, che ha segnato l'apice indiscutibile della manifestazione
Padova Tango 2003 e la meritatissima, a mio parere, conferma
di Alberto Muraro ( >>
vedi ) come organizzatore principe delle attività
tanguere a Padova. In una serata a dir poco torrida ma di
immensa suggestione si è ripetuto il grande successo
dello scorso anno, sotto il segno, anche questa volta, di
Gustavo Naveira, interprete
ineguagliabile dello spirito profondo e più autentico
(fra tradizione e innovazione) del tango. Travolto dalle
ovazioni dei numerosi presenti, il maestro si è esibito,
con la sua straordinaria ballerina Giselle Anne, in ben
cinque coreografie, dando incredibile spettacolo
e saggio di eclettismo stilistico di altissimo livello.
Una delle qualità che maggiormentre colpiscono del
famoso ballerino argentino è la presenza scenica
straordinaria, sempre tuttavia equilibrata e mai istrionesca.
La morbidezza felina dei passi e l'incredibile tecnica nell'esecuzione
di sacadas, enrosques e ganci costituiscono da sempre un
vero e proprio marchio di distinzione nel repertorio vastissimo
del grande interprete rioplatense. Vederlo ballare è
un'autentica ispirazione e un piacere immenso per tutti
gli appassionati del tango.
El embrujo
de tu violín è una canzone del 1938,
ed è qui proposta nella versione classica del periodo.
La cantano, con lo stile magico di quell'epoca gloriosa
del tango, il duetto Chola Bosch y Luis Mendoza. Il dolce
usignolo, la pioggerella d'oro e il suono lieve dei baci
inquadrano, con singolare pertinenza testuale, la cifra
poetica semplice ma genuina che caratterizza il motivo musicale.
Buon ascolto !
El
embrujo de tu violín
Sutil canción de amor
vibró en tu mágico violín
y a su conjuro arrobador
desfalleció el jardín.
Su trino de cristal
contuvo el dulce ruiseñor
y embelezada en el rosal
languideció la flor.
Llovizna de oro, rumor de besos,
materno arrullo, fervoroso rezo.
Como un embrujo, su melodía
abrió senderos a mi fantasía.
Así, en mi juventud
-presa en la cárcel del "spleen"-
vino a prender una inquietud,
el son de tu violín.
Musica e testo: Mario
Maurano e Augusto Tagini. |
|
|
Scrivetemi |
|
|
©
Copyright 2001 Giovanni Querini.
Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2003
"Initium sapientiae timor Domini", Bibbia, Salmo 110,
10. |
|
Motto
del mese: "Esistono dei fuochi, come diceva san
Paolo, che bruciano ma non rischiarano".
Furio Monicelli. |
Luglio 2003
|
|
Dom |
Lun |
Mart |
Merc |
Gio |
Ven |
Sab |
| |
|
1 |
|
3 |
4
|
5
|
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
12
|
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
19
|
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
26
|
|
27
|
28
|
29
|
30 |
31 |
|
|
| |
|
|
|
|