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Web design: Giovanni Querini

Gennaio >> dicembre
Lunedì, 7 gennaio 2008

¶ Ritengo che il modo migliore per iniziare l'anno nuovo sia semplicemente quello di proporre un breve passo sull'importanza dell'attenzione. Spero che esso possa indurre il lettore ad una pausa significativa nel mezzo di tanto disorientamento. Parlare poco ed esercitare piuttosto la propria attenzione dovrebbe essere un obiettivo imprescindibile per tutti. Per quanto assai arduo, tale obiettivo dovrebbe essere perseguito con tenace assiduità quotidiana, in un'epoca come la nostra in cui i prolissi ma sempre vani e inconclusivi discorsi paiono abbondare. Parlando poco si può quantomeno sperare di dire meno banalità, e in ciò si potrebbe forse trovare un punto di avvio per tentare di svincolarsi dall'inanità generalizzata oggi proposta dall'anticultura presuntuosa e squallida dei media.

… avere accordato a qualcosa un’attenzione estrema è avere accettato di soffrirla fino alla fine, e non soltanto di soffrirla ma di soffrire per essa … È avere assunto sopra se stessi il peso di quelle oscure, incessanti minacce, che sono la condizione stessa della gioia. Qui l’attenzione raggiunge forse la sua più pura forma, il suo nome più esatto: è la responsabilità, la capacità di rispondere per qualcosa o qualcuno, che nutre in misura uguale la poesia, l’intesa fra gli esseri, l’opposizione al male. Perché veramente ogni errore umano, poetico, spirituale, non è, in essenza, se non disattenzione.

da Cristina Campo, Attenzione e poesia.

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© Copyright 2001/08 Giovanni Querini.
Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2008
"Initium sapientiae timor Domini", Bibbia, Salmo 110, 10.
Motto del mese: "Un libro, rettamente inteso nella sua mappa cubica, diventa così minutamente infinito da proporsi, distrattamente, come comprensivo di tutti i libri paralleli". Giorgio Manganelli.

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Uroburo: il cerchio dell'eterno ritorno.