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Dicembre
(I parte) >> Novembre:
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¶ Sublime Eleganza, Musa
dei tempi trascorsi! Alcuni
dei migliori negozi d'abbigliamento
di Padova hanno chiuso i battenti, e altri probabilmente
chiuderanno presto. Tale fenomeno sta avvenendo dovunque,
e non solo nella nostra città. "Come reggere
la concorrenza con i centri commerciali e il sistema di
distribuzione moderno?" si lamentano i vecchi negozianti.
La conseguenza inevitabile è che pressochè
tutti vestono allo stesso modo, e il livello di sciatteria
sartoriale ha raggiunto limiti davvero intollerabili. La
globalizzazione imperversa inarrestabile. Articoli di pessimo
gusto vengono venduti ad alto prezzo: blue jeans scoloriti
e sbrindellati, che sembrano già vecchi e sporchi
prima di essere acquistati, fanno bella mostra di sè
per le piazze e le strade. La trasandatezza più sconcertante
pare avere trionfato su tutta la linea. Che spettacolo poco
edificante!! E' sufficiente fare un giro in centro al sabato
pomeriggio per rendersene conto. Un provincialismo aberrante
sembra predominare incontrastato. Le mode più perverse
- soprattutto, ma non esclusivamente purtroppo, tra i giovani
- vanno per la maggiore. Che tristezza vedere tutti sfilare
mestamente nell'uniforme spesso squallida che la moda impone!!
Perché, mi domando, cedere senza resistenza alcuna
al cattivo gusto dilagante? L'eleganza temo che sia ormai
soltanto un vecchio e sbiadito ricordo dei tempi migliori,
in cui vi era meno denaro ma più buon senso, e in
cui la dignità personale aveva forse ancora un valore.
¶ Rammento ai miei gentili lettori che la lista di
tutti i tanghi ascoltabili (con testo compreso) inclusi
nell'archivio di Palchetti è reperibile cliccando
sul link Tanguitos alla sinistra di questa pagina.
¶ La risoluzione ottimale per visualizzare nel modo
migliore questo sito è 1024 x 768. La risoluzione
800 x 600 non consente una visualizzazione di buona qualità
e può creare inconvenienti nella lettura delle pagine
da parte del browser, e talvolta persino deformare parti
del contenuto. Sono davvero sorpreso nel constatare che
molti, anzi troppi, utenti fanno ancora uso nell'anno domini
2002 di una risoluzione così limitante. Alcuni sono
persino inconsapevoli che esista la possibilità di
passare a una risoluzione maggiore, la quale possa consentire
di visualizzare un maggior numero di contenuti sullo schermo,
seppure rimpicciolendoli, e con maggiore eleganza d'impatto.
Per cambiare risoluzione: cliccare di destro sul desktop
e poi: Proprietà > Impostazioni, e spostare il
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Domenica,
8 Dicembre 2002 |
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¶ Palchetti
si arricchisce di una nuova pagina, dedicata a Consiglia
Licciardi, una grande interprete della canzone
napoletana (a cui avevo già accennato precedentemente
>> vedi).
E' possibile collegarsi, dalla nuova pagina, a siti che
consentono l'ascolto di alcune delle canzoni più
significative di Consiglia. Spero che ciò possa permettere
a molti di apprezzarne la straordinaria qualità vocale
e interpretativa, in un'epoca in cui lo spettro della commercializzazione
ha implacabilmente segnato le sorti di troppi interpreti
del mondo musicale.
Mi è difficile spiegare pienamente il motivo del
fascino che Consiglia Licciardi ha esercitato e continua
a esercitare su di me. Basti dire che le sue canzoni mi
hanno aiutato, nel corso degli anni, ad avvicinarmi a un
genere canoro di grande intensità emotiva, che in
precedenza conoscevo assai poco e che vanta una tradizione
illustre nel nostro paese e nel mondo.
>> vedi.
¶ Nel tango contemporaneo pare prevalere un senso
di malinconia nuovo, una sorta quasi di inquieto rimuginare
all'ombra di un presente che, almeno in Argentina, non pare
offrire al momento grandi prospettive. Un intero paese pencola
perigliosamente sull'orlo di un baratro economico senza
precedenti, e forse la musica finisce inconsciamente per
riflettere lo sgomento d'una situazione ardua da controllare.
In Cada día te extraño
más, nella magistrale interpretazione
di Virginia Veronica che potete ascoltare a seguito, si
intrecciano i temi del ricordo, dell'amore e dello straniamento,
in una trama ibrida di angoscia e sentimento le cui radici
affondano nel sostrato più profondo della cultura
argentina delle origini.
Cada
día te extraño más

He querido borrarte de mi
vida
y en cada pensamiento te encuentro cada día.
He querido callar mis sentimientos
mostrando indiferencia, limando tu recuerdo.
He tratado de ahogar, con firme anhelo,
el grito de este amor que es mi secreto
y esta noche, quebrando mis empeños,
ha roto mi silencio la voz del corazón.
Cada día te quiero más
y en mi afán te nombro
cada día te extraño más, a pesar
de todo.
Cada día que pasa con cruel insistencia
tu imagen se agranda, se agranda y se aleja.
Y sé que es muy tarde ya, que he quedado solo,
solo a solas con mi propio error... y te extraño
más.
He rodado al azar por cien caminos
buscando inútilmente perderte en el olvido,
he querido engañar mis propios sueños,
diciendo que es mentira que me ata tu recuerdo.
He tratado con vana indiferencia,
de ahogar mi corazón y mi conciencia,
y esta noche que lloro tu recuerdo,
comprendo que no puedo callar al corazón.
Testo e musica: Carlos
Bahr e Armando Pontier) |
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Domenica,
1 Dicembre 2002 |
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¶ New
York, prospettive è il titolo della mostra
fotografica organizzata, a cura del Centro Nazionale di
Fotografia, dall'Assessorato alla Cultura del comune di
Padova nel periodo dal 29 novembre 2002 al 18 gennaio 2003
presso la Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa).
Vengono esibite foto di Francesca
Magnani, Gianfranco Forza, Daniele Frison e Silvia
Lorenzin. Di Francesca Magnani ricordiamo la bella mostra
fotografica Duplicittà
dello scorso aprile. Le nuove foto di Francesca ne confermano
pienamente la bontà dell'ispirazione, favorita altresì
dall'alto livello di simbiosi con la metropoli statunitense,
in cui essa da lungo tempo ormai vive e di cui è
in grado di interpretare lo spirito in alcuni dei suoi aspetti
più reconditi.
Orario
Da lunedì
a sabato 10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.00
chiuso domenica, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.
¶ C'è ancora qualcuno
così stolto, o forse ingenuo, o (perché no?)
semplicemente distratto, il quale possa pensare che nulla
sia cambiato in questi ultimi due anni? O qualcuno che abbia
pensato al perché le cose siano cambiate? Chissà.
Il mondo in cui viviamo muta di riflesso al nostro comportamento.
Macrocosmo e microcosmo, pensavano gli antichi, sono in
perfetta corrispondenza l'uno con l'altro. Che conclusioni
quindi trarne?
¶ Questa poesia di Cesare
Pavese appartiene al tempo che fu. Forse, se la rileggessimo
con attenzione, qualche lieve scheggia di quel tempo ormai
remoto come gli astri potrebbe ancora lievemente riaffiorare
alla superficie della coscienza collettiva intorpidita.
Hai
viso di pietra scolpita
Hai viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura,
sei venuta dal mare.
Tutto accogli e scruti
e respingi da te
come il mare. Nel cuore
hai silenzio, hai parole
inghiottite. Sei buia.
Per te l'alba è silenzio.
E sei come le voci
della terra - l'urto
della secchia nel pozzo,
la canzone del fuoco,
il tonfo di una mela;
le parole rassegnate
e cupe sulle soglie,
il grido del bimbo - le cose
che non passano mai.
Tu non muti. Sei buia.
Sei la cantina chiusa,
dal battuto di terra,
dov'è entrato una volta
ch'era scalzo il bambino,
e ci ripensa sempre.
Sei la camera buia
cui si ripensa sempre,
come al cortile antico
dove s'apriva l'alba.
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Scrivetemi |
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©
Copyright 2001 Giovanni Querini.
Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2002
"Initium sapientiae timor Domini", Bibbia, Salmo 110,
10. |
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| Motto del mese:
"Pólemos non solo è il padre degli
uomini, ma degli uomini è anche la voluttà suprema".
Alberto Savinio, Vendetta postuma. |
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