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Dicembre (I parte) >> Novembre: 1 / 2
Sabato, 14 Dicembre 2002

¶ Sublime Eleganza, Musa dei tempi trascorsi! Eleganza: musa dei tempi trascorsi!!!Alcuni dei migliori negozi d'abbigliamento di Padova hanno chiuso i battenti, e altri probabilmente chiuderanno presto. Tale fenomeno sta avvenendo dovunque, e non solo nella nostra città. "Come reggere la concorrenza con i centri commerciali e il sistema di distribuzione moderno?" si lamentano i vecchi negozianti. La conseguenza inevitabile è che pressochè tutti vestono allo stesso modo, e il livello di sciatteria sartoriale ha raggiunto limiti davvero intollerabili. La globalizzazione imperversa inarrestabile. Articoli di pessimo gusto vengono venduti ad alto prezzo: blue jeans scoloriti e sbrindellati, che sembrano già vecchi e sporchi prima di essere acquistati, fanno bella mostra di sè per le piazze e le strade. La trasandatezza più sconcertante pare avere trionfato su tutta la linea. Che spettacolo poco edificante!! E' sufficiente fare un giro in centro al sabato pomeriggio per rendersene conto. Un provincialismo aberrante sembra predominare incontrastato. Le mode più perverse - soprattutto, ma non esclusivamente purtroppo, tra i giovani - vanno per la maggiore. Che tristezza vedere tutti sfilare mestamente nell'uniforme spesso squallida che la moda impone!! Perché, mi domando, cedere senza resistenza alcuna al cattivo gusto dilagante? L'eleganza temo che sia ormai soltanto un vecchio e sbiadito ricordo dei tempi migliori, in cui vi era meno denaro ma più buon senso, e in cui la dignità personale aveva forse ancora un valore.

¶ Rammento ai miei gentili lettori che la lista di tutti i tanghi ascoltabili (con testo compreso) inclusi nell'archivio di Palchetti è reperibile cliccando sul link Tanguitos alla sinistra di questa pagina.

¶ La risoluzione ottimale per visualizzare nel modo migliore questo sito è 1024 x 768. La risoluzione 800 x 600 non consente una visualizzazione di buona qualità e può creare inconvenienti nella lettura delle pagine da parte del browser, e talvolta persino deformare parti del contenuto. Sono davvero sorpreso nel constatare che molti, anzi troppi, utenti fanno ancora uso nell'anno domini 2002 di una risoluzione così limitante. Alcuni sono persino inconsapevoli che esista la possibilità di passare a una risoluzione maggiore, la quale possa consentire di visualizzare un maggior numero di contenuti sullo schermo, seppure rimpicciolendoli, e con maggiore eleganza d'impatto.

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Domenica, 8 Dicembre 2002

Consiglia Licciardi: straordinaria interprete della canzone napoletana.Palchetti si arricchisce di una nuova pagina, dedicata a Consiglia Licciardi, una grande interprete della canzone napoletana (a cui avevo già accennato precedentemente >> vedi). E' possibile collegarsi, dalla nuova pagina, a siti che consentono l'ascolto di alcune delle canzoni più significative di Consiglia. Spero che ciò possa permettere a molti di apprezzarne la straordinaria qualità vocale e interpretativa, in un'epoca in cui lo spettro della commercializzazione ha implacabilmente segnato le sorti di troppi interpreti del mondo musicale.

Mi è difficile spiegare pienamente il motivo del fascino che Consiglia Licciardi ha esercitato e continua a esercitare su di me. Basti dire che le sue canzoni mi hanno aiutato, nel corso degli anni, ad avvicinarmi a un genere canoro di grande intensità emotiva, che in precedenza conoscevo assai poco e che vanta una tradizione illustre nel nostro paese e nel mondo. >> vedi.

¶ Nel tango contemporaneo pare prevalere un senso di malinconia nuovo, una sorta quasi di inquieto rimuginare all'ombra di un presente che, almeno in Argentina, non pare offrire al momento grandi prospettive. Un intero paese pencola perigliosamente sull'orlo di un baratro economico senza precedenti, e forse la musica finisce inconsciamente per riflettere lo sgomento d'una situazione ardua da controllare. In Cada día te extraño más, nella magistrale interpretazione di Virginia Veronica che potete ascoltare a seguito, si intrecciano i temi del ricordo, dell'amore e dello straniamento, in una trama ibrida di angoscia e sentimento le cui radici affondano nel sostrato più profondo della cultura argentina delle origini.

Cada día te extraño más Ascolta il tango.

He querido borrarte de mi vida
y en cada pensamiento te encuentro cada día.
He querido callar mis sentimientos
mostrando indiferencia, limando tu recuerdo.
He tratado de ahogar, con firme anhelo,
el grito de este amor que es mi secreto
y esta noche, quebrando mis empeños,
ha roto mi silencio la voz del corazón.

Cada día te quiero más y en mi afán te nombro
cada día te extraño más, a pesar de todo.
Cada día que pasa con cruel insistencia
tu imagen se agranda, se agranda y se aleja.
Y sé que es muy tarde ya, que he quedado solo,
solo a solas con mi propio error... y te extraño más.

He rodado al azar por cien caminos
buscando inútilmente perderte en el olvido,
he querido engañar mis propios sueños,
diciendo que es mentira que me ata tu recuerdo.
He tratado con vana indiferencia,
de ahogar mi corazón y mi conciencia,
y esta noche que lloro tu recuerdo,
comprendo que no puedo callar al corazón.

Testo e musica: Carlos Bahr e Armando Pontier)

Domenica, 1 Dicembre 2002

Francesca Magnani: le mani sulla cittàNew York, prospettive è il titolo della mostra fotografica organizzata, a cura del Centro Nazionale di Fotografia, dall'Assessorato alla Cultura del comune di Padova nel periodo dal 29 novembre 2002 al 18 gennaio 2003 presso la Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa). Vengono esibite foto di Francesca Magnani, Gianfranco Forza, Daniele Frison e Silvia Lorenzin. Di Francesca Magnani ricordiamo la bella mostra fotografica Duplicittà dello scorso aprile. Le nuove foto di Francesca ne confermano pienamente la bontà dell'ispirazione, favorita altresì dall'alto livello di simbiosi con la metropoli statunitense, in cui essa da lungo tempo ormai vive e di cui è in grado di interpretare lo spirito in alcuni dei suoi aspetti più reconditi.

Orario

Da lunedì a sabato 10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.00
chiuso domenica, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.

¶ C'è ancora qualcuno così stolto, o forse ingenuo, o (perché no?) semplicemente distratto, il quale possa pensare che nulla sia cambiato in questi ultimi due anni? O qualcuno che abbia pensato al perché le cose siano cambiate? Chissà. Il mondo in cui viviamo muta di riflesso al nostro comportamento. Macrocosmo e microcosmo, pensavano gli antichi, sono in perfetta corrispondenza l'uno con l'altro. Che conclusioni quindi trarne?

¶ Questa poesia di Cesare Pavese appartiene al tempo che fu. Forse, se la rileggessimo con attenzione, qualche lieve scheggia di quel tempo ormai remoto come gli astri potrebbe ancora lievemente riaffiorare alla superficie della coscienza collettiva intorpidita.

Hai viso di pietra scolpita

Hai viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura,
sei venuta dal mare.
Tutto accogli e scruti
e respingi da te
come il mare. Nel cuore
hai silenzio, hai parole
inghiottite. Sei buia.
Per te l'alba è silenzio.

E sei come le voci
della terra - l'urto
della secchia nel pozzo,
la canzone del fuoco,
il tonfo di una mela;
le parole rassegnate
e cupe sulle soglie,
il grido del bimbo - le cose
che non passano mai.
Tu non muti. Sei buia.

Sei la cantina chiusa,
dal battuto di terra,
dov'è entrato una volta
ch'era scalzo il bambino,
e ci ripensa sempre.
Sei la camera buia
cui si ripensa sempre,
come al cortile antico
dove s'apriva l'alba.

Scrivetemi

© Copyright 2001 Giovanni Querini.
Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2002
"Initium sapientiae timor Domini", Bibbia, Salmo 110, 10.
Motto del mese: "Pólemos non solo è il padre degli uomini, ma degli uomini è anche la voluttà suprema". Alberto Savinio, Vendetta postuma.

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Uroburo: il cerchio dell'eterno ritorno.